Essere Amore

love jumpUna profonda riflessione umana e spirituale sull’ “essere amore” dal celebre psicologo e ricercatore spirituale Ram Dass (al secolo Richard Alpert) comparsa qui (traduzione nostra con piccole abbreviazioni)

L’aspetto più importante dell’amore non è nel dare o nel ricevere: è nell’essere. Quando ho bisogno di amore dagli altri, o ho bisogno di dare amore agli altri, mi trovo in una situazione sbilanciata. Essere nell’amore, piuttosto che dare o ricevere amore, è l’unica cosa che dà stabilità. Essere nell’amore significa vedere l’Amato [l'amato cosmico, Dio, NdT] tutto intorno a me.

Non mi interessa essere un “amatore”. Mi interessa solo essere amore. Nella nostra cultura pensiamo all’amore come a una cosa relazionale: “ti amo” e “sei quello/a che mi ama”. Ma mentre l’ego è strutturato intorno a relazioni, l’anima non lo è. Essa vuole solo essere amore. E’ una vera gioia, ad esempio, far diventare l’Amato qualcuno che inizialmente non ci piace. Uno dei modi in cui metto questo in pratica è mettere una fotografia di un politico col quale sono in profondo disaccordo sul mio altare domestico. Ogni mattina quando mi sveglio dico buongiorno al Buddha, al mio guru e agli altri santi esseri lì rappresentati. Ma mi accorgo che è con uno spirito diverso che dico “salve signor Politico”. So che sembra una cosa ridicola, ma mi ricorda di quanta strada abbia da fare per vedere l’Amato in tutti.   Madre Teresa ha descritto questo come “vedere Cristo sotto tutte le sue dolorose maschere”. Quando mi sono reso conto che Madre Teresa era di fatto coinvolta in un’intima storia d’amore con ciascuno dei poveri e dei lebbrosi che raccoglieva dai vicoli indiani, ho pensato tra me “Questo è il modo giusto di giocare al gioco dell’amore”. E questo è ciò che cerco d’insegnare a me stesso da venticinque anni a questa parte: vedere e essere con l’Amato ovunque.

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Il modo in cui lavoro sul vedere l’Amato negli altri (come il politico), è il ricordarmi “Questa è un’altra anima, proprio come me, che si è assunta un’incarnazione complicata, come ho fatto io. Io non voglio essere nella sua incarnazione tanto quanto lui non vorrebbe essere nella mia”.

E’ liberante opporsi politicamente a un’altra persona, eppure vederla come anima. Questo è ciò che Krishna intendeva quando disse “Non combatterò, perchè sono tutti miei cugini nell’altro schieramento”. Possiamo essere in disaccordo nella nostra attuale incarnazione, ma siamo tutti anime.

Un episodio di cui ho raccontato molte volte rende meglio l’idea. Alcuni anni fa ho creato una serie di registrazioni chiamate “Love, Serve, Remember”. Le registrazioni [di musica e letture spirituali] venivano vendute con un libretto allegato, via posta a 4.50 dollari l’una.

Mostrai l’album a mio padre, che era un ricco avvocato di Boston – un repubblicano conservatore e, all’epoca, il presidente di una compagnia ferroviaria. Guardò l’album e disse “Bel lavoro! Ma cavoli, 4.50 dollari? Probabilmente lo potresti vendere per dieci o persino quindici dollari!”

Dissi “Sì lo so”

“Lo comprerebbero meno persone se fosse più caro?” chiese.

“No” risposi. “Probabilmente lo stesso numero di persone”

“Beh non ti capisco” rincalzò. “Lo potresti vendere a dieci, e lo vendi a 4.50? Che c’è che non va, sei un anticapitalista o che altro?”

Cercai di pensare a un modo per spiegargli come i nostri approcci fossero diversi. Dissi “Papà, non hai appena difeso lo zio Henry in un caso?”

“Sì” rispose “Ed è stato un vero inferno. Ho passato un sacco di tempo nella biblioteca legale”.

Ho chiesto “Hai vinto la causa?” e rispose “Sì l’ho vinta”.

Ora, mio padre era un avvocato di grande successo e i suoi onorari erano pari alla sua reputazione. Quindi proseguii “Beh scommetto che gli avrai chiesto un occhio allora!”

Mio padre s’indignò. “Cosa, ma sei uscito di testa? E’ lo zio Henry – non potevo fargli pagare!”

“Beh, ecco il mio problema” dissi. “Se mi trovi qualcuno che non sia lo zio Henry, lo spenno!”

Il concetto che cercavo di esprimere è che quando vedete l’Amato tutto intorno a voi, ogni persona è un familiare e l’amore è ovunque. Quando mi permetto di vedere davvero la bellezza di un altro essere, di vedere l’innata bellezza dell’anima che manifesta se stessa, sento la qualità dell’amore nella presenza di quell’essere. Non importa cosa stiamo facendo. Potremmo essere con qualcuno a parlare dei nostri gatti perchè stiamo prendendo del cibo per gatti dallo scaffale al supermercato, o potremmo semplicemente passarci accanto sul marciapiede. Quando siamo amore, espandiamo attorno a noi un ambiente che permette alle persone di agire in modi più pacifici e amorevoli rispetto a quanto siano abituati a fare. Non soltanto questo permette loro di essere più amorevoli, ma li incoraggia ad esserlo.

Nel 1969 stavo tenendo una serie di conferenze a New York. Ogni sera prendevo l’autobus sulla  Third Avenue e trovato lo stesso straordinario autista. Era sempre l’ora di punta in una delle città più affollate del mondo, ma lui aveva sempre una parola gentile e una presenza affettuosa per ogni persona che saliva sul mezzo. Ci portava come se conducesse una barca lungo un fiume, fluendo nel traffico invece che opporgli resistenza. Ogni passeggero aveva meno probabilità di dare un calcio al cane quella sera o mostrarsi ostile o scontroso in altro modo, grazie allo spazio amorevole che l’autista aveva creato. Eppure tutto quel che faceva era guidare l’autobus. Non era un terapeuta o un grande maestro spirituale. Era semplicemente amore.

Ricordate, tutti influenziamo il mondo in ogni istante, che intendiamo farlo o meno. Le nostre azioni e stati d’animo sono importanti, perchè abbiamo una connessione profondissima gli uni con gli altri. Lavorare sulla nostra coscienza è la cosa più importante che possiamo fare in ogni momento, ed essere amore è un supremo atto creativo.